Musicologo, arrangiatore e tenore lirico apprezzato soprattutto in ambito liederistico e antico. Intraprende gli studi di canto sotto la guida di Giovanni Guerini dopo la vittoria ottenuta nell’ultima edizione del concorso nazionale "Festagiovani" nel 1998. Si avvia fin da subito al solismo dedicandosi parallelamente allo studio teorico della vocalità antica e delle sue prassi esecutive. Predilige repertori madrigalistici e sacri, nonchè il repertorio liederistico e della canzone americana d'autore. Con un passato da singer a fianco di importanti band della provincia di Bergamo, collabora da più di 10 anni con una band professionista di progressive rock (Minstrel) nella doppia veste di cantante e compositore. Con questa formazione continua a leggere...
Hai intenzione di utilizzare in tutto o in parte il mio lavoro di analisi? Hai riscontrato imprecisioni o concetti poco chiari? Ritieni doveroso un approfondimento? COMMENTATE pure QUANTO VOLETE, utilizzando l'omonimo strumento che offre il blog: chiaritemi quello che non va, quello che cambiereste, quello che invece funziona.
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Alessandria
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Straordinario!
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7.03.2001
Signori, Signore, quello che aspettavo da tempo immemorabile è finalmente accaduto.
Guardatemi male, guardatemi storto, guardatemi come se fossi malato, come se non capissi le priorità della vita, non me ne frega niente. Anzi, contravvenendo alle regole del blog che mi sono autoimposto circa il linguaggio scurrile, direi che proprio me ne fotto, perchè la notizia di oggi è di quelle che mi mettono di buon umore. Calcolando la giornata poi è un vero miracolo...
Parola a chi di dovere e cioè l'amico Gualtiero Cannarsi, che nel forum dello Studio Ghibli stamane scrive:
"Di ritorno da Parigi, dove ho avuto l'onore di intervistare ufficialmente Sadamoto Yoshiyuki, ho infine ricevuto corretta autorizzazione per divulgare agli ansiosi appassionati quanto segue.
L'amata Lucky Red si accinge alla distribuzione italiana dell'intero catalogo dei film dello Studio Ghibli.
Non sta comunque a me parlare dei dettagli, sicuramente ci saranno comunicati stampa ben più ufficiali di questo misero messaggio. Tuttavia, anche per cercare di arginare in certo inevitabile chiacchiericcio, vorrei illustrare alcuni punti cardine del progetto.
1) Tutti i film di Miyazaki Hayao saranno distribuiti al cinema.
Questo è, chiaramente, qualcosa di epocale per noi appassionati italiani dell'autore e dello studio. Soprattutto perché ad occuparsi dell'operazione sarà appunto Lucky Red, che ha dimostrato nei fatti di essere un'azienda con la cultura e la volontà di investire su Studio Ghibli non già come un modo per 'passare alla cassa' di fugaci apportunità commerciali da "hai vinto la statuetta ti distribuisco il film" (come pure altri distributori italiani hanno fatto), ma come un vero e proprio connubio di marchi. Tutto ciò rappresenta una garanzia di distribuzione seria e reale, sia sul circuito cinema che nel susseguente mercato dell'Home-Video.
2) Il primo film a essere distributo, tra ottobre e novembre, sarà Tonari no Totoro.
Sono stato personalmente consultato in merito all'ordine di distribuzione dei vari titoli. Benché non possa definire Tonari no Totoro il mio film Ghibli preferito, mi sono sentito di consigliarlo come 'debutto' per il suo valore simbolico, e per l'amore sconfinato di cui gode presso ogni tipo di pubblico. Credo che nessuna pellicola più di Tonari no Totoro, distribuito nei cinema, possa significare un chiaro "Questo è lo Studio Ghibli".
3) Il progetto prevede un ritmo di circa due film all'anno.
4) I film già usciti nel catalogo home-video Buena Vista godranno di riedizione per il cinema, con NUOVO DOPPIAGGIO. Il che significa, come avrete ben intuito, che finalmente Kiki avrà la sua giusta colonna sonora giapponese originale, e non l'obbrobrio statunitense.
5) Anche i titoli già editi al cinema potrebbero godere di pari trattamento. Si profila la possibilità di avere un'edizione corretta di Mononoke Hime, e persino di Sen to Chihiro no Kamikakushi, ma naturalmente credo che questo dipenderà anche dalla riposta del pubblico all'operazione distributiva nella sua interezza.
6) Altri titoli non previsti per l'uscita cinematografica avranno comunque distribuzione diretta in home-video.
7) Il progetto prevede infine che ad occuparsi delle edizioni italiane dei vari film sia il sottoscritto."
MIYAZAKI AL CINEMA RAGAZZI!!!! NUOVI DOPPIAGGI!!! BASTA STRONZATE AMERICANE NEI DIALOGHI; NIENTE CAZZATE DA PARACULI CHE VARIANO IL SENSO DELL'OPERA D'ARTE; BASTA MINCHIATE PSUEDO-DISNEY, NON C'E' PIU' L'INTRALCIO BUENA(S)VISTA MA VERO CINEMA, VERO SENTIRE, VERA CARITA' DI NARCISO, VERA ARTE.
Sosuke is a boy who lives at a house on a cliff. One day he meets a fish girl called Ponyo who rides a jellyfish and ran away from home. Ponyo puts her head into a jam jar, but can't get out of it and struggles. Sosuke happens to find it and helps her.
Ponyo falls in love with Sosuke and so does Sosuke. "I'll guard you", says Sosuke. However, Ponyo is brought back to the sea by her father Fujimoto. He once quit being a human and became an inhabitant of the sea.
"I want to become human!", says Ponyo. She asks her small sisters for help to steal her father's magic and starts in the human world where Sosuke lives.
The dangerous power of the water of life is released. The sea bulges up, a storm rages and the sisters transform into huge fishes. As a huge tsunami they all rush towards the cliff Sosuke lives at.
A boy and a girl. Love and responsibility. Sea and life. In the age of psychoneurosis and anxiety, this is a story of a mother and child that Miyazaki Hayao depicts without any hesitance. -
Fonte: GhibliWorld.com
Traduzione (ad opera di Vampiretta di Studio Ghibli Essensial)
In un piccolo paese sul mare. Sosuke è un ragazzino che vive in una casa su una collina. Un giorno incontra una pesciolina di nome Ponyo che cavalca una medusa ad è scappata di casa. Ponyo spinge la sua testa dentro un vasetto di vetro ma non riesce a liberarsi. Sosuke la trova e l'aiuta a uscire dal vasetto. Ponyo e Sosuke si innamorano l'una dell'altro. "Ti proteggerò" dice Sosuke. Ma Ponyo viene riportata a casa da suo padre Fujimoto. Il padre una volta era un essere umano ma è diventato un abitante del mare. "Voglio diventare umana!", dice Ponyo. Così chiede alle sue sorelline di aiutarla a rubare la bacchetta magica del padre e parte per il mondo degli umani dove vive Sosuke. I pericolosi poteri della vita del mare sono liberati. Il mare si ingrossa, una tempesta imperversa e le sorelline si trasformano in enormi pesci. Come un enorme tsunami si diriggono verso la collina dove vive Sosuke. Un ragazzino, una ragazzina. Amore e responsabilità. Mare e vita. Nel tempo delle psicosi e dell'ansietà, una storia di una madre e di sua figlia che Miyazaki Hayao descrive senza esitazione.
Dire che non vedo l'ora è dire niente!
... vero che la canzone cambia!?!!
Riprendo lo schema di un post di qualche mese fa, nel quale analizzavo l'ultimo mio ordine di DVD avvenuto online. Come è intuibile ho fatto un nuovo ordine massiccio e quelli sotto elencati sono i DVD che oggi dovrebbero giungere a là maison :
BULLET BALLET
Shinya Tsukamoto
Ne ho già parlato di questo film. Perché acquistarlo in dvd? Perché ci sono scelte fotografiche che in altri formati compressi non le rendono giustizia. Punto.
IL DIAMANTE BIANCO
Werner Herzog
Un uomo, un sogno. Un regista, una macchina da presa. Il volo come ultima soglia, ultimo gioco, ultima brama. E Herzog, vigile, osserva...
IL FLAUTO MAGICO
Kenneth Brannagh
La mia predilezione per quest'opera di Mozart mi sta portando alla perdizione... in attesa che anche l'Italia si accorga del capolavoro di Bergman (del 1974!!!) accontentiamoci di 'sta versione britannica vah...
KINSKI - IL MIO NEMICO PIU' CARO
Werner Herzog
Ai tempi scrissi: "Ero combattutto fra questo documentario (Grizzly man) che pare straordinario e lo splendido Kinsky, il mio nemico più caro. Ho scelto quello a me inedito, ma al prossimo ordine..."
E infatti in questo ordine...
L'ESTATE DI KIKUJIRO
Takeshi Kitano
Scusate ma il film che attendavamo in DVD da circa 3 anni, un capolavoro di humor nero e sentimenti accennati nonchè l'unico film di Kitano che mia moglie riesce a sopportare (e amare) come potevo farmelo scappare?
TOKYO FIST
Shinya Tsukamoto
Come accadde per l'altra volta anche in questo ordine c'è qualcosa di Shifrapua e dato quel che lo stesso ha scritto riguardo al film non c'è da stupirsi per tale scelta.
INTO THE WILD
Sean Pean
Qui mi fido di Shifrapua e di chi vedendolo ha ritrovato le atmosfere e le suggestioni riscontrabili in opere come Grizzly Man o altre. Insomma, mi sa che mi piace proprio...
MANHUNTER
Micheal Mann
Ho adorato Collateral, mi è paiciuto Miami Vice, Heat è semplicemente un capolavoro, mancava solo un cambio di voto sul nuovo Mereghetti per convincermi.
Cambio di voto avvenuto: da 3 e mezzo ad un 4 secco e convinto nell'edizione 2008.
Ed eccomi qui con il mio dvd.
THE ADDICTION
Abel Ferrara
Il mio primo Vero Film. Passatomi da Shifrapua anta anni fa è una riflessione capolavoro sul male umano, attraverso la metafora vampirica. Ho comprato questo dvd oramai 3 volte (3!) ed ogni volta lo presto a chi poi non rivedo più. Ma sono regali minimi: regalare l'arte non ha prezzo, per tutto il resto...
...c'è la mia postepay che fuma ancora dopo questo ordine! See ya in paradise's movie city!
E' un periodo questo che penso poco alla musica, ma punto molto sull'arte cinematografica. Sarà il prossimo debutto teatrale, sarà la passione per la fotografia, sarà che dopo la scrittura di parte della colonna sonora di "Io, la morte" sono attentissimo alle scelte dei compositori per le pellicole, fatto sta che è un periodo di intense visioni. Intense in tutti i sensi, anche e soprattutto nei temi trattati dai film visionati.
Non voglio fare il cineblogger di turno, per altro non certo autorevole come quelli che già linko nella colonna a destra e nemmeno pretendere di dare giudizi insindacabili. Mi baso su quel che so, che sento e che ho analizzato, aiutato dall'amico shifrapua. Sono tutti titoli abbastanza sconosciuti, ma vi assicuro che nell'ambiente sono più o meno considerati capisaldi di genere. Di molti (quasi tutti) troverete grandi recensioni e analisi sulla rete, soprattutto naturalmente ad opera dei sopracitati blogger; aggiungerne di mie sarebbe superfluo per voi lettore e imbarazzante per il sottoscritto.
Meglio dunque dedicarsi ai soli dati tecnici, ad un voto personale da 1 a 4 (in stile Mereghetti) e ad una brevissima descrizione delle motivazioni per tale voto. Se lo trovo posto anche un fotogramma del film. Poi chi vorrà approfondirà in altre e più appropiate sedi.
Bullet Ballet, Shinya Tsukamoto 1998 - ***
Desiderio spasmodico di possedere uno strumento di morte per avere riscatto, importanza, vendetta. Grande uso della fotografia, del sovraesposto, con figure scurissime che si perdono nel bianco. Sonoro d'alta classe, finale altissimo e speculare: la lontananza che avvicina.
Nightmare Detective, Shinya Tsukamoto
2007 - **
Horror di stampo nipponico con buona idea iniziale, ottime scene d'azione, buon stile narrativo da blockbuster di genere, protagonista femminile scarsina, merita una visione. Una però.
Vital, Shinya Tsukamoto
2004 - ****
Straordinaria storia d'amore che travalica la morte. Asano, magnifico, trasporta dall'incoscenza alla completa consapevolezza attraverso un film complesso, sincero, feroce e tenero allo stesso tempo. Un capolavoro assoluto.
Cure, Kyoishi Kurosawa
1997 - ***1/2
Punto di svolta nella poetica di Kurosawa, avanti almeno dieci anni, anticipa temi e modi del cinema nipponico anni 2000. Straordinari gli attori, ottima sceneggiatura, regia implacabile, finale lancinante.
Gemini, Shinya Tsukamoto
1999 - **1/2
Nonostante il film sia giustamente incensato da molte parti, questo lavoro di Shinya mi ha lasciato freddo rispetto al precedente Vital. Storie assolutamente diverse, ma identico trattamento morbosamente tenero e asfissiante. Resta comunque un ottimo film, da rivedere.
La casa del Peccato mortale, Pete Walker
1976 - **
Voto cattivo che non tiene presente del tempo passato. Eppure è un film con una sceneggiatura davvero "polemica", anticipatrice di temi oggi scottanti in seno alla Chiesa e le scene della comunione avvelenata e del turibolo infuocato sono da antologia. Per una allegra serata fra amici!
I Duellanti, Ridley Scott 1977 - ***1/2
Il primo film di Scott è un "quasi" capolavoro. Ricchissimo di scene d'alta classe, fotografato con filtri azzeccatissimi, stile narrativo chiaro e preciso, scelte di montaggio che hanno fatto scuola. Dopo il solito Blade Runner è lo Scott migliore ch'io abbia visto.
Expect the unexpected, Patrick Yau 1998 - ***
Il titolo dice tutto: noir, violenza estrema, melò (quasi soap) mischiati in modo splendido; montaggio con accelerazioni improvvise e lancinanti. Finale indimenticabile anche se forse non così inaspettato, ma questo film è un precursore, non è colpa sua.
Alta fedeltà, Stephen Frears 2000 - **1/2
Solo una considerazione: devo trovare tutti i brani citati in questa brillante commedia americana ed ascoltarli perchè sono certo scoprirei canzoni davvero straordinarie. Il film merita la visione, godibilissimo, soprattutto a chi ama la Musica con la M maiuscola.
Cannibal love, Claire Denis 2001 - ***
Un film che è un abbozzo da tanto è rarefatto nel presentare la trama. Ma è incredibile come la regista riesca a tenere il film nei binari della suspence, lasciando allo spettatore un disagio profondo. Non sono le scene a colpire, ma il messaggio nascosto in esse: amore che vampirizza, sesso che mangia l'animo. Amore e morte trattati in modo notevole.
Fa una certa impressione rileggere L'Ombra dello scorpione di Stephen King (o chi per lui...) e avere il figlioletto malato di un brutto raffredore...
E' proprio vero che con il tempo cambia anche la percezione delle altrui opere d'ingegno.
Ora i capita anche con i film. C'è stato un periodo in cui non mi scosse nemmeno la visione post-cena di "Salò" Di Pasolini. Alla fine, nonostante rimasi colpito dalla perfezione formale e dalla lucida regia, mi dissi: "Tutto qua la pesantezza delle scene?"
In questo periodo ho finalmente visto l'intera trilogia della vendetta di Chan-wook Park.
Mr. vengeance, Old Boy, Miss vengeance.
Tre piccoli gioielli. Assolutamente innegabile.
Eppure mi sono sembrati davvero pesanti, difficili da digerire. Dove un anno fa avrei sorriso, sono rimasto ammutolito, dove avrei detto "grande passaggio!" ora sono rimasto in silenzio a riflettere.
Sicuramente ora posso comprenderli di più questi film. Qualcosa ho costruito e sto cercando di costruire altro. Questi film distruggono le vane certezze umane (i figli, la famiglia, un lavoro...) e ora, molto più di prima, ne possiedo qualcuna che tendo a consolidare.
Probabilmente mi fanno bene perchè mi fanno male. Prima li guardavo per pura "cultura cinematografica" ora li guardo soprattutto per me.
Almeno, finchè resisto naturalmente.
Ah, ne parlavo anche qui con gli amici dello studio ghibli fans club, concludendo però molto meno di quanto ho fatto ora. Il che è tutto dire visto la pochezza di questo post. Ma tant'è. Ciao!
Per un attimo abbiamo sperato, ma come al solito ha vinto lei.
Ma forse, forse, il caro Ingmar ha giocato sporco, lasciando dietro di sè frammenti della sua anima umana.
Regalandoci perle d'estatica bellezza. Silenzi e attese. Sussurri e grida.
Grazie.
And they go... poo yip poo yip poo
poodi hoo di yip poo di yip poo
poo yip poo yip poo
poodi hoo di yip poo di yip poo
Now the long horns are gone
And the drovers are gone
The Comanche's are gone
And the outlaws are gone
Geronimo is gone
And Sam Bass is gone
And the lion is gone
And Tim Treadwell is gone...
Canto malinconico del pilota dell'aereoplano che accompagnava ogni estate Timothy Treadwell verso la terra degli orsi. Reintepreta Coyotes di Don Edwards (here), sigillo di una colonna sonora straordinaria.
E' il finale di Grizzly man, semplicemente un capolavoro!