QUESTIONI DI HERTZ
“La corsa all'acuto a cui assistiamo da decenni, giustificata da taluni come espressione di libertà artistica, rischia di rendere impossibile la giusta interpretazione di capolavori come le sinfonie di Mozart, Haydn e Beethoven e potrebbe, stando alla testimonianza di famosi artisti lirici e direttori d'orchestra, portarci ad una situazione in cui tra qualche anno sarà sempre più difficile mettere in scena numerose opere liriche, per la mancanza di voci adatte al repertorio.
La causa di questa situazione sta nella "libera fluttuazione del La".
Nel 1884 il Governo dell'epoca emise un decreto per la normalizzazione del diapason ad un La(3) di 432 vibrazioni, che era stato richiesto da Giuseppe Verdi e dai musicisti italiani riuniti a congresso a Milano nel 1881. Il decreto è conservato al Conservatorio G. Verdi di Milano.
In una lettera alla commissione musicale del Governo, riportata dal decreto del 1884, Giuseppe Verdi scrisse:
"Fin da quando venne adottato in Francia il diapason normale, io consigliai venisse seguito l'esempio anche da noi; e domandai formalmente alle orchestre di diverse città d'Italia, fra le altre a quella della Scala, di abbassare il corista uniformandosi al normale francese. Se la Commissione musicale istituita dal nostro Governo crede, per esigenze matematiche, di ridurre le 435 vibrazioni del corista francese in 432, la differenza è così piccola, quasi impercettibile all'orecchio, ch'io aderisco di buon grado.
Sarebbe grave, gravissimo errore adottare, come viene da Roma proposto, un diapason di 450. Io pure sono d'opinione con lei che l'abbassamento del corista non toglie nulla alla sonorità ed al brio dell'esecuzione; ma dà al contrario qualche cosa di più nobile, di più pieno e maestoso che non potrebbero dare gli strilli di un corista troppo acuto.
Per parte mia vorrei che un solo corista venisse adottato in tutto il mondo musicale. La lingua musicale è universale: perché dunque la nota che ha nome La a Parigi o a Milano dovrebbe diventare un Si bemolle a Roma?"
Il "diapason normale" (La=435) a cui si riferisce Verdi è quello conservato al Museo del Conservatorio nazionale di Parigi, mentre il cosiddetto "diapason scientifico", a cui si riferisce il decreto e che fu approvato all'unanimità al congresso dei musicisti italiani del 1881, è quello proposto dai fisici Sauveur, Meerens, Savart, e dagli scienziati italiani Montanelli e Grassi Landi e calcolato su un Do centrale (indice 3) di 256 cicli al secondo. E' importante sottolineare che la corsa all'acuto iniziò invece con l'adozione unilaterale di un La più alto (440 cicli) da parte delle bande militari russe ed austriache ai tempi di Wagner, e che tale diapason, pur non avendo alcuna giustificazione scientifica o basata sulle leggi delle voce umana, fu in seguito accettato per convenzione a Londra, nel 1939[...]”[1]
[...]“L’accordatura alta degli strumenti stimola la celerità, cioè la rapidità del ritmo. Non soltanto, ma influisce sulla dinamica. Per quanto riguarda invece la voce umana, è evidente dalla tabella pubblicata su <Canto e Diapason che portando l’accordatura alta il passaggio di registro, che è un elemento fondamentale nella caratteristica vocale, viene pregiudicato. Questo perché i compositori, soprattutto del genere vocale, conoscevano perfettamente la voce umana e i passaggi di registro. E nella invenzione della melodia avevano particolare cura che certe fioriture non coincidessero con i passaggi di registro. In questo momento viviamo una fase di transizione, di passaggio tra un’abitudine all’accordatura alta e il tentativo di riconquistare l’accordatura originale. Il primo problema che si pone è quello di usare gli strumenti cosiddetti moderni per portarli all’accordatura bassa.”[2]Detto questo:
- Tenendo conto delle precedenti accordature utilizzate in campo rock che vedeva il La fluttuante in zone prossime al 415 Hertz;
- Avendo presente l'impianto strutturale delle canzoni del futuro album sarà molto rock, ma altresì legato alla tradizione teatrale lirica nazionale, dalla quale si impone un nuovo rigore filologico;
- Aderendo pienamente a quanto sopra citato;
- Aderendo pienamente a quanto sopra citato;
i Minstrel
DELIBERANO
che il prossimo album verrà registrato con diapason a 415 Hertz!
[1] Tratto dal Disegno di Legge n. 1218, Senato della Repubblica X legislatura d’iniziativa dei senatori Boggio, Mezzapesa, Cappelli e Azzarà. Testo completo.
[2] Arturo Sacchetti, intervento alla ConferenzaIinternazionale dello Schiller Institut tenutasi a Oberwesel (Germania) del 24 luglio 1999. Alcuni stralci.














