Con questo post prendo congedo per questo weekend dal blog visto che sarò ospite in quel di Roma per una visione comunitaria del film d'animazione "I racconti di Terramare" in compagnia di amici dello studio ghibli forum e del direttore del doppiaggio dello stesso film.
Innegabilmente: non vedo l'ora!
Partirò domani pomeriggio e tornerò domenica sera, con treno FS, in compagnia di un altro caro amico.
L'idea di non vedere la famigliola per tre giorni non mi arride, ma credo ne valga la pena!
Ma non posso lasciare così il blog, coperto solo da un presuntuoso post dedicato alla musica contemporanea, tanto "elitario" quanto lo è la musica di cui tratta.
Preferisco a questo punto lasciare due righe, per altro già postate altrove, riguardo al film visto con Katya ieri sera: Bridge to Terabithia.
Molto è già stato detto: dalla commozione, fino al disappunto degli spettatori che s'aspettavano Narnia 2.
Grazie a Dio non lo è. Ma nemmeno di striscio! Cosa buona (buonissima) e giusta!
Sparo a zero! Occhio agli spoiler:
- OST pessima (compresi gli inserti classicistici con orchestrona fanfarona fantasy). Capisco che l'idea di fondo sia costruire un film per giovani, ma condire il tutto con musica alla moda (la Panettiere è proprio scialba...) è un modo astuto (e per altro non lungimirante) di rendere più vicino il film agli spettatori paganti. Innegabile che la musica pop (falsamente rock) stemperi
| Spoiler: |
| la tragedia |
- buonissima la regia, semplice ma efficace: molte le carrellate, i dolly quasi mai fini a se stessi e buona tutta la prima parte dove la cifra stilistica della regia è quella di non mostrare il regno, ma farlo percepire. Appena subentrano i paesaggi e i mostri il fascino crolla. Ed è un peccato. Ma forse non si può chiedere di più ad un tentato blockbuster.
- Sceneggiatura onesta, con tutti i disagi che il buon Heim ha segnalato sul suo blog. Lacunosa in alcuni punti
| Spoiler: |
| (il primo esempio che mi sovviene : i bulli che non hanno paura di nulla e che cantano le canzonicine con la fighettina di turno? Mah...) |
| Spoiler: |
| e verso il finale la costruzione del ponte pare avvenga in due orette o giù di li. A meno che di non presupporre che il ragazzo non parli con la sorella da più di un mese! |
- Interpreti modesti, ma ben trattati dalla regia.
Una serata piacevole insomma.
Due parole finali sulla presunta tristezza che permea il film. Forse la mia (pessima) abitudine al nichilismo kitaniano mi ha fatto allontanare dal tipico pensare di massa, ma terabithia a me è sembrata un'esaltazione della speranza.
E non c'è tristezza dove c'è speranza, ma malinconia pura.
E il naufragar m'è dolce in questo mare.














